Articolo di Eugenio Bruno, pubblicato il 19 marzo 2020 su Il Sole 24 Ore

La rete è una miniera di contenuti. Anche autoprodotti. Accanto ai broadcaster, alle case editrici, alle istituzioni culturali un aiuto ai docenti impegnati a trasformare in virtuale le loro lezioni frontali può arrivare anche dai loro colleghi che già lo fanno da tempo. A cominciare da chi da anni pratica la didattica capovolta e dalle avanguardie che utilizzano videogames, stampanti 3D e mappe sulla diffusione del contagio per interessare gli studenti.

Flipnet

Chi ama la scuola la ribalta. È uno degli slogan dell’associazione Flipnet che può contare su 2mila prof “capovolti” sparsi lungo lo Stivale. I quali, in genere, prima assegnano ai ragazzi un video con i contenuti della lezioni da guardare e poi ne discutono in classe. Materiali aperti e accessibili (spesso attraverso un link alla loro pagina su Youtube) a cui si affiancano i webinar che i diretti interessati stanno tenendo in questi giorni per supportare gli insegnanti meno avvezzi al tech.

Future Education Modena

Molto attivo è anche Fem, il primo centro internazionale per l’innovazione educativa che, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Servizio Marconi, ha reso disponibili percorsi educativi che i docenti possono utilizzare per integrare le proprie lezioni a distanza e gli studenti sfruttare per sviluppare nuove abilità: dalla trasformazione dell’icona della propria città in un’immagine per la stampa 3D all’uso della matematica e della scienza dei dati per comprendere i meccanismi di propagazione del Covid-19, fino al rafforzamento delle competenze trasversali attraverso i videogames più diffusi.

#lascuolacontinua

Una community di esperti, un manuale all’uso delle principali piattaforme e un elenco di materiali didattici fruibili da remoto sono il perno dell’iniziativa #lascuolacontinua che è stata avviata in piena emergenza da Cisco, Google, Ibm, Tim e WeSchool, su input di Ilaria Capua, e promossa dall’Associazione Copernicani con il supporto metodologico del Centro Studi Impara Digitale (che mette a disposizione la propria produzione didattica).

JA Italia

In campo anche Junior Achievement Italia che ha reso fruibile in modalità open source il programma Idee in azione (quattro moduli per una durata di 20-30 ore) sulla piattaforma WeSchool: tutti i docenti avranno la possibilità di proporre contenuti di educazione imprenditoriale ai propri studenti.