La classe è una chat e le sue regole le scriviamo noi

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Che linguaggio usiamo nella nostra chat e come riusciamo a rispettare i diversi punti di vista? Potrebbe essere utile darci delle regole? In questa sfida gli studenti, accompagnati dal docente, dovranno scrivere e condividere tra loro le regole base del gruppo whatsapp di classe per rispettarsi, dialogare meglio e stare bene online. 

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LA SFIDA

Il risultato atteso da questa sfida prevede che, alla fine:
  • I partecipanti abbiano le “loro” regole per la gestione della chat;
  • Maggiore consapevolezza che in chat non si può fare o scrivere tutto ciò che si vuole;
  • Maggiore consapevolezza del fatto che “virtuale è reale”;
  • Conoscenza della “grammatica” delle chat;
  • Differenza tra la comunicazione verbale e quella non verbale.

Mettiti ora alla prova econdividi il tuo lavoro.


INFORMAZIONI

Partiamo dal video di Parole Ostili e Smile&Learn che vuole aiutare i ragazzi a capire che virtuale è reale,  le parole hanno conseguenze, anche il silenzio comunica (cfr. Il Manifesto della comunicazione non ostile)

  1. Leggi il manifesto della comunicazione non ostile: si tratta di 10 principi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta online.  È presente qui https://paroleostili.it/manifesto/
  2. Mostra il video ai tuoi alunni, il focus è il cyberbullismo: http://bit.ly/2wSLnsk
  3. Introduzione: Il Manifesto della comunicazione non ostile come “bussola”.

Premesse all’attività e domande guida da considerare durante l’attività:
Tutto quello che è  scritto nelle chat deve essere considerato come se fosse pronunciato dal vivo: non dobbiamo mai dimenticarci che dietro lo schermo del cellulare ci sono delle persone, che possono essere felici -o dispiaciute- per quello che scriviamo.

(Virtuale è reale) Internet è uno spazio virtuale, ma le persone che si incontrano e che comunicano grazie a internet sono vere, reali. Ciò che scrivi, dici o fai in internet con il tuo telefono e che arriva a persone reali, è tutto reale.

(Le parole hanno conseguenze). A volte non ci rendiamo conto che tutto ciò che diciamo ha delle conseguenze, quasi ce lo dimentichiamo. Sia che le diciamo sia che le scriviamo, le nostre parole hanno un effetto sugli altri: possono far sorridere, rendere felici, oppure possono far diventare tristi o arrabbiati.
Quindi è importante riflettere bene su ciò che vogliamo dire, altrimenti potremmo ferire gli altri. Anche se stai scherzando, potresti rendere triste chi legge il tuo messaggio. Sicuramente avrai già sentito questa parola: cyberbullismo.
Ma cosa vuol dire? Questa parola viene usata per descrivere comportamenti che feriscono e offendono qualcuno attraverso post, messaggi in chat o foto condivisi online. Magari inizia per scherzo, come se fosse un gioco, ma poi fa male lo stesso.
E nel video  questo concetto è espresso molto bene; pensa a tutto ciò che Anna ha letto e visto nelle sue chat! 

(Anche il silenzio comunica) A volte il silenzio è la strada migliore da seguire: ci permette di ascoltare attentamente, di prendersi del tempo prima di esprimersi, di rispondere senza usare parole.

Attivare il gruppo su una piattaforma di conversazione. 

 

La classe ha già una chat di gruppo coordinata dal docente?

Indicate su quale piattaforma si sceglie di lavorare; considerate che molte piattaforme di comunicazione, incluso Whatsapp, richiedono che l’utente abbia almeno 16 anni per potersi registrare e utilizzarle. 

Quando utilizzate le piattaforme di conversazione, assicuratevi quindi di aver letto i termini d’uso, e di avere il consenso e la supervisione dei vostri genitori durante il loro uso.

Discussione preparatoria

Dopo che tutti hanno visto il video, il docente guida la discussione online, discutendo il tema della possibilità di introdurre delle regole nella chat di classe, e dell’utilità a rispettarle , esattamente come quelle che rispettiamo quando parliamo di persona (es. turni di parola, non sovrapporsi, ecc..), altrimenti le conversazioni possono diventare sgradevoli e dare origine a discussioni.

Domande guida:

I contenuti:

Con quali modalità interagite? si mandano solo messaggi di testo? Si Inviano vocali? Si postano foto e video? Riuscite a contare quanti messaggi  arrivano ogni ora, in media?

I modi:
Questioni su cui riflettere prima di iniziare l’attività. È importante partire da alcune regole che possano aiutare ad esprimersi rispettando gli altri.
Che tipo di messaggio può renderci felici, farci arrabbiare o rattristarci?
E cosa possiamo fare per evitare che qualcuno si senta a disagio per qualche motivo?
Si può partire da noi stessi: quali sono, secondo me, le caratteristiche di un messaggio “corretto/scritto bene” sia in termini di contenuto sia in termini di forma?

NB: è importante definire il concetto di “corretto”: non soltanto che rispetti la sensibilità propria e dei compagni, ma che consenta di esprimere al meglio ciò che si vuole dire.
Ad esempio:
– scrivere tutto maiuscolo equivale a sottolineare che quel messaggio è “urlato”; è davvero ciò che si vuole?
– rispettare degli orari di <<silenzio online>> (non ci si scrive dopo le 21.30, fino alla mattina successiva).

Produzione

Preparazione: aprire i seguenti documenti online collaborativi, di facile condivisione (ad esempio tramite Google Drive) con i seguenti contenuti: 

  • Un documento che riporta le aree di riferimento per la creazione del regolamento;
  • Un modello di documento nel quale riportare le regole individuate alla fine del lavoro di gruppo;
  • Una grafica da inserire come immagine del gruppo.

Suddivisione in gruppi: l’insegnante suddivide in gruppi gli alunni ed assegna a ciascun gruppo il compito di rielaborare  in regole i contenuti di una delle aree.

Attività: in questa fase il docente resta a disposizione dei propri studenti e può essere contatto tramite e-mail, chat o altre forme di video-conferenza per consigli e suggerimenti. Ciascuno fornirà il proprio contributo a partire dalle aree di riferimento elencate di seguito: tutti i contributi saranno riportati all’interno di un documento condiviso .
Le aree aiutano a focalizzare i temi su cui impostare il lavoro:
> Orari 

  1. indicazioni di orari di <<silenzio online>> da rispettare 

(non ci si scrive dopo le 21.30 e fino alla mattina successiva, ecc..).
> Grammatica delle conversazioni online 

  1. es. scrivere tutto maiuscolo equivale a sottolineare che quel messaggio è “urlato”.

> Uso della chat per fini scolastici
es. chiedere indicazioni sui compiti da svolgere.

> Condivisioni

  1. pubblicare soltanto immagini e video dopo aver ricevuto il consenso di chi è coinvolto.

> Tono del messaggio

  1. inserire emoji per esprimere al meglio le emozioni che accompagnano il messaggio

(smile che ride per una battuta): aiutano a veicolare la componente non verbale e paraverbale dei messaggi. 

> Giudizi e offese

  1. tenere sempre conto che “gli insulti non sono argomenti” e che “le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare”.

Condivisione e Valutazione Collaborativa: a questo punto il docente leggerà il regolamento e chiederà a ciascuno di sottoscriverlo formalmente (attraverso la firma digitale apposta sul documento).
La firma ne garantisce l’ufficialità e l’impegno a rispettarlo.
Ciascun alunno a turno si farà “garante” della comunicazione nel gruppo: verificherà che tutte le regole vengano rispettate e, in caso di violazione, richiamerà “all’ordine” i compagni.

Piccoli suggerimenti
Ciascuna classe potrà postare l’immagine con il regolamento all’interno del gruppo, riportandone i punti salienti nella descrizione del gruppo.
Il regolamento potrà poi essere stampato e affisso in classe, insieme al Manifesto della comunicazione non ostile.

Premi
Tutte le classi che parteciperanno alla sfida lanciata riceveranno un Attestato di cittadinanza digitale rilasciato da Parole O_Stili.
Una selezione delle classi che raccolgono la sfida potranno partecipare ad un evento di FEM o Parole O_Stili.

QUESTIONS&ANSWERS

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