Creatività nel sistema educativo: incontro con Giovanni Emanuele Corazza

Vari enti mondiali, tra i quali il World Economic Forum, ribadiscono già da alcuni anni il fatto che la creatività sia tra le più importanti abilità da sviluppare nella popolazione umana per fare fronte alle nuove sfide caratterizzanti la società del futuro, la cosiddetta Post-Information Society. Restando nell'alveo del pragmatismo, dovremo accettare il fatto che nella stragrande maggioranza delle professioni l'Essere Umano collaborerà con una Macchina dotata di crescente intelligenza artificiale, contribuendo essenzialmente i frutti del proprio pensiero creativo e lasciando che sia la Macchina a svolgere ogni parte standard e di analisi dei dati. Non può quindi esserci dubbio in merito al fatto che la creatività debba essere immessa con urgenza all'interno del sistema scolastico, pena un disastroso scollamento tra competenze sviluppate e competenze necessarie alla nostra sopravvivenza. La questione aperta è tuttavia la seguente: la creatività deve essere inserita orizzontalmente in tutte le materie scolastiche, oppure verticalmente come disciplina a sé? Questa scelta di architettura educativa non è banale né priva di conseguenze, come sarà discusso in questo intervento.

A cura di Giovanni Emanuele Corazza è Professore Ordinario presso la Scuola di Ingegneria della Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi, fondatore del Marconi Institute for Creativity, membro della Partnership Board della iniziativa europea 5G-PPP. E' stato Presidente del Consorzio Cineca negli anni 2017-2019, membro del Consiglio di Amministrazione della Università di Bologna negli anni 2012-2018, Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica (DEIS) negli anni 2009-2012, responsabile delle Wireless Communications nel centro di eccellenza ARCES, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni negli anni 2000-2003, Chairman della Advanced Satellite Mobile Systems Task Force (ASMS TF), fondatore e Chairman della Integral Satcom Initiative (ISI). Il Marconi Institute for Creativity si occupa della creatività come disciplina, basandosi su ricerca scientifica, interventi formativi e applicazione professionale.


Edutainment thinking

Perché l’apprendimento divertente crea comunità intelligenti?
Come progettare un’ esperienza educativa unendo divertimento e apprendimento.

In fondo cos’è la vita se non uno dei giochi più fantastici e rischiosi che si possano immaginare? Ogni mossa non è ripetibile e ti lascia i segni per sempre. Inserire il gioco all’interno di una comunità è l’azione più seria che possiamo realizzare.

Affidarsi all’immaginazione, leggere la realtà con lenti originali per confrontare mondi eterogenei, aiuta ad interpretare la complessità con sguardo più ampio. Questo vale anche nell’ambito dell’apprendimento, dove una prospettiva ludica affiancata a un contesto di acquisizione di conoscenza, potenzia le competenze e stimola il pensiero.

Crisi e incertezze, quarta rivoluzione industriale, modalità digitali, richiedono oggi un approccio formativo e un management lontano dai canoni della lezione frontale o dei metodi tradizionali che, per quanto consolidati, non riescono più a rappresentare una realtà sempre più composita e articolata.

Lo stesso si può dire per il ripensamento in chiave moderna della User Centered Design che se alimentata dal gioco diventa azione rivoluzionaria di ogni esperienza umana.

A cura di Iader Giraldi, imprenditore della conoscenza, autore, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e produttore di cinema, art director e consulente di marketing e comunicazione, propone, per la prima volta in Italia, una lettura dell’Edutainment applicata al management e al design di esperienze. Forte di una storia decennale multidisciplinare, costruisce percorsi originali ed efficaci, applicabili alla comunicazione d’impresa, all’apprendimento formativo e al change management. Fondatore di Zeranta Edutainment srl e di Voxel Network, co-working dell’immaginario.


Mi muovo quindi penso: incontro con Leonardo Fogassi

Il ruolo del movimento nella formazione della mente.
Lightening talk del prof. Leonardo Fogassi -- Modena Smart Life 2019

Per molto tempo si è ritenuto, sia in ambito scientifico che nelle comunità educative, che la nostra conoscenza derivasse fondamentalmente da processi di elaborazione astratti, pur fondati sulle informazioni provenienti dal mondo esterno. In questa visione, il ragionamento, legato soprattutto allo strumento linguistico, ha sempre avuto una funzione preminente a scapito di altre capacità, influenzando fortemente le modalità con cui venivano proposti i percorsi di apprendimento, in maniera particolare nella scuola.

Da alcune decadi le neuroscienze stanno mettendo in luce i meccanismi di funzionamento della mente e, in particolare, hanno mostrato che quella parte del nostro cervello che si occupa dell’organizzazione del movimento in relazione all’ambiente è molto rilevante per la costruzione della nostra conoscenza del mondo.

Contemporaneamente si sta evidenziando sempre di più, in ambito psicologico e pedagogico, che durante lo sviluppo il sistema motorio è necessario per la maturazione corretta dei meccanismi mentali. In questo seminario cercheremo di descrivere i concetti neuroscientifici principali sulle caratteristiche del sistema motorio, evidenziandone gli aspetti cognitivi, cercheremo di tracciarne il collegamento con le tipologie di apprendimento basate sull’esperienza motoria e esemplificherò la possibile applicazione di queste conoscenze in ambito pedagogico.

A cura di Leonardo Fogassi, neuroscienziato e docente di neurofisiologia all'Università degli Studi di Parma.