Sliding Histories: Timeless e il ruolo degli storici nella società 2.0

L'evento "Sliding Histories: Timeless e il ruolo degli storici nella società 2.0" rientra nel filone Tutta un’altra storia. L’immaginario storico nelle serie-TV.

Timeless è una serie televisiva statunitense di fantascienza sui viaggi nel tempo. La serie mette in scena il sogno di qualsiasi storico: poter viaggiare nel tempo e vedere con i propri occhi avvenimenti e personaggi chiave della storia contemporanea.

Uno dei protagonisti è una storica chiamata Lucy Preston. Questa scelta risulta interessante per analizzare il ruolo che la società contemporanea attribuisce alla figura dello storico. In questo caso si tratta innanzitutto di mettere a disposizione dei compagni le sue conoscenze per evitare comportamenti anacronistici e di contribuire alla scelta degli abiti (mentali e non) più adatti al contesto storico. Nel corso della serie si passa attraverso l’America ai tempi della schiavitù, della guerra di Secessione, della segregazione razziale negli Stati del Sud. La storia vista da una minoranza è anche quella vissuta in alcuni casi dalla storica che, in quanto donna, subisce in determinate epoche un trattamento discriminatorio e sessista. Viaggiando nel tempo i protagonisti della serie possono cambiare gli avvenimenti e costruire un presente diverso: in Timeless, dunque, si parla di “What If History”. Sullo sfondo vi è Rittenhouse, una organizzazione segreta che in tutti gli episodi della serie appare come la responsabile occulta delle pagine più nere della storia americana: un dato particolarmente interessante in un periodo come quello attuale che, grazie ai social media, ha visto rafforzarsi teorie complottiste e tentativi di spiegare la storia (americana e non) ricorrendo a cospirazioni e trame occulte.

L'incontro è rivolto ad un pubblico adulto.

A cura di Giancarlo Poidomani, insegnante di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Da poco si è avvicinato alle nuove metodologie didattiche e di ricerca della Public History, nuova disciplina che promuove ricerche storiche innovative: fare storia non solo attraverso metodi tradizionali, ma utilizzando anche materiale audiovisivo, letteratura, fumetti.


Navigazioni e conquiste: l'epoca vichinga attraverso le immagini di Vikings

L'evento "Navigazioni e conquiste: l'epoca vichinga attraverso le immagini di Vikings" rientra nel filone Tutta un’altra storia. L’immaginario storico nelle serie-TV.

Vikings è una serie televisiva canadese di genere storico creata e scritta da Michael Hirst, che ha debuttando il 3 marzo 2013. La serie è ambientata nel IX Secolo tra la Scandinavia e le isole britanniche e racconta in chiave romanzata le avventure del guerriero vichingo Ragnarr Lothbrok e della sua famiglia. Ragnarr è un contadino che nei mesi estivi è dedito alle scorrerie presso terre lontane nel tentativo di accaparrare bottino. Seppur romanzata la serie TV racconta tutta l’epopea dei vichinghi: dall’incursione al monastero di Lindisfarne all’assedio di Parigi, dalle battaglie tra i vichinghi e le armate del regno del Wessex, fino alla scoperta dell’Islanda da parte di Floki e alla spedizione in Sicilia e nell’Est Europa.

L’epoca vichinga è velata di misteri, credenze e simboli. Si tratta di popolazioni che non hanno lasciato nulla di scritto sulla loro storia e origine. Tutto quello che sappiano ci è stato tramandato da coloro che ne entrarono in contatto o da saghe scritte sotto forma di poemi epici a partire dal XII secolo. E’ indubbio che i vichinghi siano stati un popolo dalle grandi capacità, militari ma soprattutto commerciali. Questa popolazione, molto eterogenea, era prevalentemente composta da pastori e contadini delle zone del Nord Europa, come Danimarca e Norvegia. L’espansione militare e commerciale dei vichinghi iniziò dalle loro terre natie per poi progressivamente allontanarsi maggiormente, arrivando fino alle coste della Groenlandia, al Labrador e nel Mediterraneo. Molti storici ritengono che la loro scomparsa non fu una vera e propria estinzione, bensì un inglobamento della loro cultura con quelle di cui avevano fatto esperienza grazie ai traffici commerciali.

L'incontro è rivolto ad un pubblico adulto.

A cura di Fabio Fossati, laureato in Scienze Storiche presso l’Università Statale di Milano. Nel 2017 ha partecipato ad una campagna di scavo archeologico in un insediamento romano in provincia di Arezzo. Nel 2019 ha conseguito un Master in Public History presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e nello stesso anno entra anche a far parte di Pop History. Attualmente Fabio Fossati sta frequentando un altro master di II livello in Museologia, museografia e conservazione dei beni culturali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e collabora con Spazio Geco, una start up di Pavia.


The Terror: la storia tra realtà e immaginazione

L'evento "The Terror: la storia tra realtà e immaginazione" rientra nel filone Tutta un’altra storia. L’immaginario storico nelle serie-TV.

Tratta dal libro omonimo di Dan Simmons edito in Italia col titolo "La scomparsa dell’Erebus", The Terror è una serie del 2018 prodotta da Amazon. La serie si ispira alla vicenda di due navi della marina britannica realmente esistite, la HMS Terror e la HMS Erebus, partite dall'Inghilterra nel 1845 con l'obiettivo di trovare il leggendario passaggio a Nord Ovest e mai più tornate. La serie prende le mosse da ciò che accadde alle due navi dopo che vennero avvistate l'ultima volta: incagliate nel ghiaccio secolare dell'artico ed impossibilitate a muoversi, esse diventeranno sempre più simili ad una tomba per i loro equipaggi, non solo vessati da condizioni ambientali estreme, ma braccati da una sorta di spirito maligno che sembra intenzionato ad eliminare qualsiasi traccia della loro esistenza. In The Terror il gusto per il gotico si fonde con un ritorno di fiamma per le ambientazioni vittoriane, epoca che abbraccia oltre mezzo secolo di storia della Gran Bretagna e che possiede un fascino tutto suo, che ha reso e rende tuttora le opere ambientate in essa immediatamente riconoscibili e fortemente evocative.

The Terror è un interessante esempio di come i fatti storici possano costruire validissimi palcoscenici per rappresentare vicende che ondeggiano sul confine tra realtà e immaginazione. Nella serie gli elementi paranormali presenti nella serie sono fusi in modo mirabile con la realtà

L'incontro è rivolto ad un pubblico adulto.

A cura di Matteo Di Legge. Ha conseguito una laurea magistrale in scienze storiche presso l'Università di Bologna e successivamente il Master in Public History con una tesi-documentario sulla storia del Liceo Muratori dal titolo “Muratori – Ieri e Oggi”. Appassionato di storia militare dell'Inghilterra, ha pubblicato “Nascita ed evoluzione della Marina Britannica – da Sir Francis Drake a Lord Horatio Nelson”, ampliamento della sua tesi triennale. Si è occupato di storia d'impresa, archivi fotografici e ha scritto alcuni articoli sui legami tra cultura nerd e storia sul blog “Geekpizza”. Collabora attualmente con il Polo Archivistico Storico di Vignola, la società di digitalizzazione archivistica Archimedia s.r.l. e l’Archivio Storico di Modena.


The Walking Dead: conoscere la storia per sopravvivere

L'evento "The Walking Dead: conoscere la storia per sopravvivere" rientra nel filone Tutta un’altra storia. L’immaginario storico nelle serie-TV.

The Walking Dead è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2010 e ideata dal regista Frank Darabont. La serie è basata sull'omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman.

I protagonisti e alcuni episodi di The Walking Dead richiamano alla mente alcuni dei key-points storiografici del processo di costruzione della identità e della cultura americana. Un processo che ha vissuto molte tappe: la colonizzazione dei Padri pellegrini e l’incontro-scontro con i nativi, le guerre d’Indipendenza e la guerra civile e di Secessione, la Crisi del ’29 e il New Deal. Dalla trasformazione degli Usa nella prima superpotenza economica, militare e politica mondiale a partire dal primo dopoguerra fino alla brusca interruzione dell'ottimistica e vitalistica affermazione dell’American way of life, sancita dalla sconfitta in Vietnam e confermata dalla crisi dei decenni successivi. Questo e molto altro lo si trova - a volte in maniera evidente, altre subliminale - in molti degli episodi di The Walking Dead.

L'incontro è rivolto ad un pubblico adulto.

A cura di Giancarlo Poidomani, insegnante di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Da poco si è avvicinato alle nuove metodologie didattiche e di ricerca della Public History, nuova disciplina che promuove ricerche storiche innovative: fare storia non solo attraverso metodi tradizionali, ma utilizzando anche materiale audiovisivo, letteratura, fumetti.